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La cura del seno

Curare il seno fin dalle ultime settimane di gravidanza, è un buon modo per evitare l’insorgere delle ragadi, spesso dolorose al punto da scoraggiare l’allattamento.

 

  • L’Igiene quotidiana

Durante l’allattamento, il capezzolo e la zona che lo circonda vanno puliti accuratamente sia prima che dopo la poppata. Come detergente si può utilizzare acqua bollita o distillata, in genere però è può comodo utilizzare i dischetti  di cotone idrofilo già imbevuti di sostanze detergenti: meglio evitare il sapone (specie se non è neutro), perché usandolo così risulta spesso “violento” per la pelle.

Dopo la pulizia al termine della poppata, va applicata una pomata grassa e quindi delle garze o coppette assorbilatte (dischetti appositi per proteggere il capezzolo) fino alla poppata successiva. Se il latte sgorga spontaneamente sporcando la biancheria, basta inserire tra seno e reggiseno delle apposite coppette assorbi latte che si gettano dopo l’uso.

 

  • Le abrasioni e le ragadi

Le semplici sbucciature della pelle del capezzolo sono fastidiose, ma guariscono facilmente.

Ben diverso è il caso delle ragadi: si tratta di fessurazioni che possono avere un andamento circolare tutt’intorno al capezzolo oppure disposte a raggiera con il centro sulla punta del capezzolo stesso. In ogni caso le ragadi rendono la poppata estremamente dolorosa e per di più rappresentano un varco aperto per i microbi che può rendere possibile una infiammazione della mammella (mastite).

Per prevenirle bisogna irrobustire i capezzoli già durante la gravidanza con una preparazione adeguata.

L’altra precauzione è quella di non tenere il bambino attaccato allo stesso seno per un tempo eccessivo. All’inizio si deve cominciare tenendolo al massimo 5 minuti per mammella e alternando quindi i  due seni; poi il tempo di poppata per ogni mammella andrà aumentando gradualmente sino a circa 10 minuti.

Per curarle è necessario uno speciale copricapezzolo in argento oppure sospendere l’allattamento per almeno 24-48 ore e curare la parte con una pomata cicatrizzante apposita. Per non far rimanere il bambino senza latte e per evitare che la secrezione lattea diminuisca, si può applicare al seno uno speciale capezzolo che permette la piccolo di succhiare senza toccare il seno oppure un tiralatte munito di tettarella.